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Tra bisogno di autonomia e bisogno di essere ancora trovati

A volte, dietro il conflitto adolescenziale, non c’è il desiderio di allontanare i genitori, ma il bisogno profondo di capire se la relazione continuerà a esserci anche mentre si cresce e ci si separa.

Non so sempre spiegarti cosa voglio.

A volte nemmeno io lo so.

 

So che ho bisogno di spazio...ma non di sparirci dentro.
Di andare...ma di sapere che ci sei ancora.
Di sbagliare...ma di non sentirmi un fallimento.

 

A volte nemmeno io capisco perché reagisco così forte...alcune cose mi fanno esplodere addosso emozioni che sembrano troppo grandi anche per me.

 

Quando mi arrabbio, quando spingo, quando dico che non hai capito niente...non andartene.

Resta lì.

Anche se fa male. Anche se non sai cosa dire.

 

Ho bisogno che tu regga il conflitto senza romperti.

Che tu mi dica no...e che poi resti, non per controllarmi.

Per tenermi saldo.

Perché un no detto e poi abbandonato fa più paura di nessun no.

 

E anche quando dici sì...sai che a volte fa paura lo stesso?

Un sì detto troppo in fretta, per non deludermi, per non litigare, perché sei stanco e non hai energie per opporti...
non mi tiene vicino.

Mi lascia solo in un modo diverso.

 

Ho bisogno che tu abbia un'opinione.
Che tu la dica.
Che resti nel tuo ruolo anche quando io spingo per fartelo abbandonare.

 

Perché ho bisogno di sapere che il porto c'è.

Non per approvare ogni rotta che scelgo...Ma per accogliermi quando torno.

A volte faccio finta che non mi importi di nulla e nessuno. A volte mi chiudo, mi irrigidisco, ti tratto come se non avessi bisogno di te.

Ma non è sempre distanza.

A volte è vergogna.
A volte è paura di essere visto proprio lì dove mi sento più fragile.

A volte ti voglio vicino e lontano nello stesso momento.

Ho bisogno di separarmi da te...ma anche di sapere che il legame regge mentre lo faccio...è nel conflitto con te, nel limite che tieni, che inizio a capire chi sono io.

Se cedi sempre, se sparisci dal tuo posto per non deludermi...non mi liberi.

Mi lasci solo davanti a uno specchio vuoto.

 

Io invece ho bisogno di una parete solida contro cui spingere.

Non per abbatterla.

Per sentire che sono abbastanza forte da spingerla. Ma non troppo da romperla.

E per capire, lentamente, dove finisci tu e dove inizio io.

 

E quando torno, dopo aver sbagliato, dopo aver spinto troppo, dopo essermi perso, ho bisogno di trovarti ancora lì.

Intero.

Senza dover spiegare tutto, senza dover dimostrare niente.

 

Solo sapere che quello spazio esiste ancora, che non si è chiuso mentre ero via, è ciò che mi permette di andare di nuovo.

 

Di esplorare ancora.
Di sbagliare ancora.

 

Perché l'esplorazione vera non è possibile senza un posto sicuro a cui tornare.

 

E quel posto sei tu.

 

Anche quando litighiamo.
Anche quando non ci capiamo.
Anche quando ti dico che non hai capito niente.

 

Sei ancora tu.

Lisiana

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Dott.ssa ARDIZZONE LISIANA

psicologa psicoterapeuta

Iscritta all'Ordine degli Psicologi del FVG, sez. A, n. 1538

348 7569322

Via Di Mezzo, 7 - Pasian Di Prato (Ud) 

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